Aprile 3, 2008...12:39 pm
La pelle di Dio
“Buona notte dissi al mio bambino
tanto stanco quando il giorno finì.
Allora chiese: “Dimmi, papà,
la pelle di Dio che colore ha?”
Di che color è la pelle di Dio?
Di che color è la pelle di Dio?
E’ nera, rossa, gialla, bruna, bianca, perché
Lui ci vede uguali davanti a sé.
Lui ci vede uguali davanti a sé.
Con l’occhio innocente egli mi guardò,
mentire non potevo quando domandò:
“Perché le razze s’odiano, papà,
se per Dio siamo una sola umanità?”
Di che color è la pelle di Dio?
Di che color è la pelle di Dio?
E’ nera, rossa, gialla, bruna, bianca, perché
Lui ci vede uguali davanti a sé.
Lui ci vede uguali davanti a sé.
“Questo, figliolo, non continuerà,
l’uomo al fine imparerà
come dobbiamo vivere noi
figli di Dio da ora in poi.”
Di che color è la pelle di Dio?
Di che color è la pelle di Dio?
E’ nera, rossa, gialla, bruna, bianca, perché
Lui ci vede uguali davanti a sé.
Lui ci vede uguali davanti a sé.
Dio ci ha dato l’opportunità
di creare un mondo di fraternità.
Le razze diverse devono andar
saldamente unite da mar a mar.
Di che color è la pelle di Dio?
Di che color è la pelle di Dio?
E’ nera, rossa, gialla, bruna, bianca, perché
Lui ci vede uguali davanti a sé.
Lui ci vede uguali davanti a sé.
Disse un uomo all’America:
“Per essere unita sei fatta tu.
Un mondo nuovo può iniziare, perché
tutte le razze sono un vanto per te.”
Di che color è la pelle di Dio?
Di che color è la pelle di Dio?
E’ nera, rossa, gialla, bruna, bianca, perché
Lui ci vede uguali davanti a sé.
Lui ci vede uguali davanti a sé. “
Canzone americana degli anni Sessanta, tradotta da Costa e Marchetti.












3 Commenti
Aprile 4, 2008 alle 8:55 am
E’ un canto di speranza…. l’uomo alla fine imparerà!
Speriamo che arrivi a farlo presto per dare fine alla sofferenza di tanti popoli…..
Aprile 17, 2008 alle 6:15 am
Questa canzone l’ho imparata in quarta elementare… ora ho 52 anni. Da allora nulla è cambiato. Ora l’ho scaricata per aver modo di insegnarla ai miei alunni di Quarta Primaria. Ancora nulla è cambiato, a parte il nome dell’ordine di scuola. Comunque insisto e la propongo e… continuo a sperare.
Buon giorno a tutti.
Aprile 18, 2008 alle 4:04 pm
Buongiorno a voi, Caterina e Fausta.
Molti vedono questa canzone zeppa di utopia.
Io sono felice invece di averla insegnata alla mia nipotina, ed a molti altri bambini nella mia “carriera” da babysitter.
L’ho sempre considerata come un gradino in più sul quale aiutarli a salire nella scala della tolleranza.
E, proprio come te Caterina, anche io non demordo.
Abbraccio entrambe.
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