Giugno 7, 2009...10:48 pm

Riad: dopo trent’anni riaprono le sale cinematografiche.

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Per la prima volta dopo trent’anni, un cinema ha riaperto a Riad.
Sabato sera, nella capitale saudita, è stato proiettato – nonostante le proteste degli ultraconservatori che considerano il cinema un insulto all’Islam – una pellicola commerciale. Pubblico composto da 300 sauditi, tutti uomini.
Il film in programma era ‘Manahi’, una commedia sulle disavventure di un contadino che va in città e si trova a confrontarsi con il mondo della finanza.

“E’ l’inizio del cambiamento” hanno commentato in molti. Ma nessuno si nasconde che il cammino da percorrere è ancora lungo, vista l’accanita opposizione degli ultraconservatori religiosi che considerano un attentato all’Islam il cinema, la musica e tutte le altre forme di divertimento. Il film era già stato proiettato in dicembre a Gedda, la capitale economica del Paese sul Mar Rosso, più aperta e tollerante rispetto all’austera Riad. La casa produttrice saudita, la Rotana, aveva promesso che il film sarebbe arrivato in tempi rapidi anche nella capitale ma ci sono voluti ben cinque mesi per ottenere l’autorizzazione del governo. Nel frattempo, tutti i tentativi di proiettare il film in altre città saudite sono stati bloccati dalle autorita’ religiose.

Ora però è stato abbattuto un ‘muro’ proprio nella superconservatrice Riad.
Altre proiezioni sono annunciate nelle prossime settimane e il proprietario della casa produttrice ha pronosticato la presenza, tra gli spettatori, anche delle donne, probabilmente in un settore a loro riservato, separate dagli uomini, in ottemperanza alle leggi che impongono una rigida divisione tra i sessi nei luoghi pubblici.
Il proprietario di Rudena e’, peraltro, un ‘pezzo da novanta’: il principe al Walid Ibn Talal è uno dei nipoti di re Abdallah ed è uno degli uomini più ricchi del mondo. ”Ci saranno film e sale cinematografiche in Arabia Saudita – ha ribadito – E’ inevitabile”.

Fonte: TGCom.

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