Archivi delle etichette: scontri

Fallimenti, lezioni e cioccolato: analizzare la crisi ivoriana

Un ottima analisi del Consultancy Africa Intelligence.

Armare i ribelli per sconfiggere Gheddafi

Un’azione valida o una scelta scriteriata?
I dettagli in questo articolo del Telegraph.

Le rivolte in Medio Oriente

Qui trovate l’audio e la trascrizione di un incontro tra John McCain e Joseph Lieberman, incentrato sull’attuale situazione del Medio Oriente e del Nord Africa.

Libia: un Iraq redux?

Un approfondimento del Washington Post.

Scontri in Libia: il bilancio militare

Un approfondimento del Washington Institute.

L’escalation di violenza in Costa d’Avorio

Un articolo del Guardian .

Scontri tra cristiani e musulmani: oltre 200 morti in Nigeria.

Almeno 200 persone sono morte negli scontri fra pastori nomadi musulmani e cristiani di un villaggio non lontano dalla città di Jos, nel centro della Nigeria, come hanno reso noto alcuni testimoni.
Una fonte della Croce Rossa ha riferito che centinaia di abitanti stanno abbandonando le loro case a Jos a causa degli scontri.
Secondo quanto riportano testimoni locali, pastori islamici hanno attaccato il villaggio di Dogo Nahawa, a sud di Jos, sparando in aria e colpendo la popolazione a colpi di macete.
Circa 18 cadaveri sono stati portati fuori dalla città e sotterrati, altri feriti sono stati portati in ospedale. La Croce Rossa internazionale ha fatto sapere che molte persone stanno fuggendo dalle loro case.
La situazione nel Paese è sempre più tesa da quando il 9 febbraio scorso il vicepresidente Goodluck Jonathan è stato nominato presidente provvisorio in vista delle prossime elezioni presidenziali nel primo semestre 2011. Il rientro a sorpresa poi dell’ex presidente Umaru Yar’adua. Musulmano del sud, ha poi accentuato il clima di violenza, dal momento che Jonathan, cristiano, ha dichiarato di non voler lasciare la carica.

Fonte: TGCom.

Teheran: nuovi scontri a trent’anni dall’assalto all’ambasciata statunitense

Primi scontri a Teheran tra polizia e manifestanti nel giorno del 30esimo anniversario dell’assalto all’ambasciata americana, uno degli eventi più drammatici e significativi della rivoluzione islamica.
Le forze di sicurezza, secondo testimoni, hanno sparato lacrimogeni per disperdere i manifestanti che, nonostante il divieto del regime, hanno deciso di scendere in piazza contro il governo di Mahmoud Ahmadinejad. Diverse persone sarebbero state arrestate. Nei giorni scorsi, Teheran aveva minacciato di rispondere con la forza a eventuali manifestazioni dell’opposizione riformista in un giorno così significativo per la Repubblica islamica.

La Reuters, che cita il sito web dell’opposizione iraniana Mowjcamp, sostiene che le forze di sicurezza iraniane hanno aperto il fuoco sui manifestanti nel centro di Teheran.
Lo ha riferito l’agenzia di stampa . «La polizia ha sparato sui dimostranti in piazza Haft-e Tir, alcune persone sono rimaste ferite», scrive Mowjcamp. La tv satellitare al Arabiya riferisce di «fuoco contro i dimostranti» e «arrestati dei manifestanti, tra cui anche donne». Anche diversi media internazionali citando siti dell’opposizione iraniana, riportano notizie di contromanifestazioni organizzate dall’opposizione moderata. Testimoni oculari citati dall’Associated Press hanno affermato che fuori dall’Università di Teheran, 2000 studenti hanno sfidato almeno 200 agenti anti-sommossa delle forze di sicurezza iraniana.

Il 4 novembre del 1979, un gruppo di studenti integralisti islamici assaltò l’ambasciata Usa nel centro di Teheran, tenendo 52 cittadini americani in ostaggio per 444 giorni.
Ogni anno, questa giornata viene ricordata dal regime iraniano con una serie di manifestazioni anti-americane.

Fonte: Il Corriere della Sera.

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