Stop alle cluster bombs

Le delegazioni di 109 Paesi riunite a Dublino hanno deciso di siglare un trattato per la messa al bando delle bombe a grappolo (“cluster bomb” in inglese) attualmente in uso. Lo riferiscono fonti diplomatiche. Il trattato prevede anche lo smantellamento degli arsenali nel giro di otto anni.

“Il testo è stato accettato da tutti”, ha detto un portavoce del ministero degli Esteri irlandese.

Tra i 109 Paesi partecipanti alla Conferenza di Dublino non c’erano tuttavia Stati Uniti, Cina, Russia, India, Pakistan e Israele, ossia i maggiori produttori mondiali di questo tipo di armamenti.

I Paesi assenti dalla conferenza sostengono che queste bombe sono troppo “utili” sul campo di battaglia per essere messe in naftalina e, secondo molti osservatori, chiederanno che il testo elaborato a Dublino venga rivisto al ribasso. Le Ogn che si battono da anni per la messa al bando delle “bombe che non finiscono mai di uccidere”, come le ha definite la Croce Rossa Internazionale, si augurano invece che l’accordo venga alla fine accettato da tutti.

La conferenza si sarebbe dovuta concludere venerdì, ma l’intesa è stata raggiunta con due giorni di anticipo, dopo l’annuncio del premier britannico Gordon Brown, stando al quale il suo Paese escluderà le bombe a grappolo dai propri arsenali.

Fonte: TGCom.

Trovate qualche notizia in merito a questi ordigni anche qui .

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