Conflitto in Georgia e Ossezia: l’UNICEF in azione

Servono aiuti urgenti per donne e bambini in fuga dall’Ossezia in guerra

Dopo i tragici eventi del 7-8 agosto, con violentissimi combattimenti che hanno provocato centinaia di vittime e provocato un esodo di massa dall’Ossezia del Sud, il conflitto che vede fronteggiarsi l’esercito russo, quello georgiano e le milizie separatiste (filo-russe) della stessa Ossezia è entrato in una fase di cosiddetta “bassa intensità”.
Al momento parte del territorio georgiano rimane sotto il controllo delle truppe di Mosca, intervenute in risposta ai bombardamenti georgiani su Tskhinvali, capitale dell’Ossezia del Sud.
Le truppe russe impediscono tuttora alle organizzazioni umanitarie di accedere all’Ossezia del Sud dalla Georgia.
Nonostante le perduranti tensioni internazionali, che rendono il conflitto nel Caucaso parte di una più ampia contrapposizione tra Russia e NATO, giungono alcuni segnali distensivi – come la fine dell’assedio della città georgiana di Gori, che ha consentito la creazione di una vasta tendopoli in cui l’UNICEF e altre organizzazioni umanitarie stanno gestendo gli aiuti alla popolazione.

La situazione umanitaria

Per coloro che hanno avuto la casa distrutta o che temono di rientrare in aree ormai per loro insicure, è invece iniziata una fase di vita da rifugiati, presso parenti o in strutture di accoglienza generalmente carenti anche dei servizi più elementari, sicuramente inadatte a fronteggiare il duro inverno del Caucaso.
Donne e bambini rappresentano la maggioranza della popolazione in fuga (circa il 60% degli sfollati interni e l’80% tra i profughi oltre confine). Secondo le stime dell’UNICEF, alcuni dei bambini sono rimasti separati dalle loro famiglie. Tra gli sfollati ci sono anche donne incinte e con neonati.
Questa ondata di fuggiaschi si somma ai 220.000 sfollati già presenti in Georgia a seguito di fasi precedenti del mai sopito conflitto di questa tormentata regione del Caucaso.
L’UNICEF e le altre organizzazioni internazionali hanno intrapreso sin dalle prime ore della crisi un’azione umanitaria di ampio respiro, volta ad alleviare le sofferenze della popolazione civile e a migliorare le condizioni di vita di coloro che sono costretti a vivere nelle precarie strutture di accoglienza (circa 600 nella sola capitale georgiana Tbilisi) allestite per i rifugiati.
Aiuti umanitari dell’UNICEF vengono scaricati nell’aeroporto di Tbilisi, capitale della Georgia. Il carico proviene dalla UNICEF Supply Division di Copenaghen – ©UNICEF Georgia/2008 Sono oltre 46.000 i bambini e i genitori che, dall’inizio della crisi, hanno beneficiato direttamente degli aiuti umanitari dell’UNICEF

Nel quadro del coordinamento dell’azione umanitaria, predisposto dalle Nazioni Unite, all’UNICEF è stata affidato il ruolo di agenzia leader su tutti gli interventi nei settori idrico, igienico e della protezione dell’infanzia, con ulteriori, rilevanti compiti nella nutrizione infantile e nella prevenzione degli incidenti causati da mine e ordigni inesplosi.

L’UNICEF sta conducendo anche un’indagine sullo stato delle scuole e degli asili nella Georgia settentrionale e in Ossezia, al fine di programmare le indispensabili attività didattiche di emergenza e il ripristino del sistema educativo nazionale.
Nel condurre la sua azione, l’UNICEF coopera pienamente e indistintamente con i governi della Georgia, della Russia, con le altre agenzie dell’ONU (in primis WFP e Alto Commissariato per i Rifugiati) e con le Organizzazioni non governative (ONG).

Gli aiuti dell’UNICEF beneficiano senza distinzioni i bambini di nazionalità russa e georgiana, nonché quelli appartenenti a famiglie già residenti in centri di accoglienza per eventi bellici precedenti a quelli di agosto.

Come puoi aiutare

*c/c postale n. 745.000 intestato a Comitato Italiano per l’UNICEF specificando la causale “Emergenza Georgia” ;
*c/c bancario n. 000.000.510051, Banca Popolare Etica, codice IBAN: IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, intestato a Comitato Italiano per l’UNICEF, specificando la causale “Emergenza Georgia” ;
*carta di credito donando online o telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000 .

donazione presso la sede del Comitato UNICEF della tua città

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...