Attentato in Pakistan: è una strage.

L’attentato è avvenuto poche ore dopo il primo discorso del nuovo presidente pakistano, Asif Ali Zardari, davanti alle due camere del Palamento in sessione comune: il capo dello Stato aveva proclamato che il Pakistan non intende tollerare alcuna violazione del proprio territorio in nome della lotta contro i militanti islamici. E alla festa in suo onore al Marriott partecipavano, tra gli altri, una delegazione della Banca Mondiale e diplomatici occidentali.

Dopo l’attentato il soffitto della hall e della sala da pranzo dell’albergo è crollato, chiudendo di fatto ogni via di fuga a circa 200 persone intrappolate ai piani superiori dell’hotel, ora avvolto dalle fiamme. Tra i feriti risultano esserci un danese e tre americani, mentre la Farnesina ha fatto sapere che non risultano italiani tra le vittime dell’attacco.

Secondo gli investigatori l’attentato è stato compiuto con addirittura due mezzi.
Prima un kamikaze a bordo di un’auto si è lanciato contro l’ingresso facendo esplodere il veicolo, e subito dopo è seguito un altro attentatore suicida, che si è fatto saltare allo stesso modo a bordo di un furgoncino; non è escluso però che l’autobomba sia stata solo una, e che il secondo kamikaze fosse all’interno dell’albergo, dove si è fatto esplodere in contemporanea al complice.

Il ministero dell’Interno ha riferito che sono stati impiegati più di 500 kg di esplosivo. L’esplosione ha lasciato un cratere profondo circa sei metri. L’azione è stata rivendicata alcune ore dopo dal gruppo terrorista Tahreek-e-Taliban, vicino ad Al Qaeda.

Zardari: “Non abbasseremo la guardia”
Il Pakistan “continuerà a combattere contro il terrorismo e gli estremisti”. E’ quanto assicura il neopresidente Zardari. “Il governo continuerà a combattere il terrorismo e l’estremismo in tutte le sue forme e manifestazioni come questi atti codardi che non possono minare l’impegno del governo a lottare contro queste minacce”.

Fonte: TGCom.

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2 risposte a “Attentato in Pakistan: è una strage.

  1. Ancora morti, sangue, terrore…
    Non c’è tregua, ma forse non c’è neppure la volontà reale – al di là delle parole – di trovare il modo di far cessare questa subdola guerra.
    Un abbraccio a te
    Fausta

  2. Come sosteneva anche il buon Terzani (e tanti prima e dopo di lui)…reagire con violenza alla violenza non porta altro che ad un orrendo uroboro che continua a mordere la propria coda senza fine…

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