Summit di Washington: accordo raggiunto

I 47 Paesi che hanno partecipato al vertice di Washington sulla Sicurezza Nucleare hanno raggiunto un accordo. Lo si legge in un comunicato congiunto. L’intesa prevede di mettere in sicurezza entro quattro anni tutto il materiale fissile presente negli arsenali. Il summit ha anche riaffermato il diritto all’utilizzo dell’energia nucleare per fini pacifici e il ruolo “essenziale” dell’Agenzia Nucleare per l’Energia Atomica (Aiea).

A margine della conferenza internazionale sul nucleare, gli Stati Uniti hanno confermato l’importanza della questione: Iran. Il portavoce del dipartimento di Stato americano, Philip Crowley, ha ribadito quindi la responsabilità del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Sulle nuove sanzioni da imporre all’Iran i membri del Consiglio “devono fare le loro valutazioni” ha aggiunto, “ma pensiamo che a questo punto sia in gioco la credibilità della comunitaà internazionale”.

La Cina partecipa agli sforzi internazionali in vista di sanzioni contro l’Iran. Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama. Rispondendo ad una domanda al termine del summit, Obama non ha però precisato se il presidente cinese Hu Jintao, con il quale ha avuto una lunga bilaterale, è favorevole a sanzioni contro Teheran per l’atomica. La Cina partecipa a New York alle riunioni nelle quali “è iniziato il processo di definizione” di future ed eventuali sanzioni Onu nell’ambito del cosiddetto gruppo del 5+1, ha detto Obama, aggiungendo di avere detto a Hu che ci saranno conseguenze se Teheran non modificherà la propria posizione.

Le sanzioni che l’Onu sta mettendo a punto contro l’Iran per il nucleare, dovranno essere “dure” e la comunità internazionale dovrà agire con “audacia e rapidità”, ha ribadito poi il presidente Obama

Il presidente Barack Obama ha detto che grazie alle decisioni prese al summit sulla sicurezza nucleare “il mondo è più sicuro”. I 47 Paesi che hanno partecipato al vertice hanno concordato di rendere sicuri tutti i materiali nucleari nel giro dei prossimi quattro anni. Infine Obama ha annunciato che Stati Uniti e Canada intendono creare un fondo di dieci miliardi di dollari per la sicurezza nucleare.

Le misure concordate a Washington prevedono più stretti controlli sui materiali nucleari utilizzabili per creare ordigni atomici e la lotta ai traffici clandestini di tali elementi. “Questo raduno senza precedenti ha prodotto progressi senza precedenti nella lotta per la sicurezza nucleare”, ha detto Obama. Il presidente Usa ha espresso anche ottimismo sul ritorno della Corea del Nord ai “colloqui a sei” e sul grado di sicurezza dell’arsenale nucleare del Pakistan. Ma ha ripetuto gli ammonimenti sul terrorismo nucleare.

Stati Uniti e Russia provvederanno all’eliminazione di 68 tonnellate di plutonio, che invece “sarà utilizzato per produrre elettricità per la nostra gente”, ha annunciato poi il presidente Obama.

Il presidente Obama ha concluso la sua lunga giornata al summit di Washington con un incontro bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Al colloquio, duranto poco più di trenta minuti, hanno partecipato anche il segretario di Stato Hillary Clinton e il consigliere per la sicurezza nazionale generale Jim Jones. La Germania è uno dei Paesi del gruppo 5+1 impegnato nella messa a punto di nuove sanzioni nei confronti dell’Iran.

Fonte: TGCom.

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