Seggi aperti in Afghanistan, con la minaccia dei talebani

Al via le elezioni legislative in Afghanistan.
Alle 7 (le 4.30 italiane) hanno aperto i battenti circa 6.000 seggi per ricevere gli elettori impegnati a scegliere, fra 2.500 candidati, i 249 membri della nuova Wolesi Jirga (Camera bassa) che sarà integrata per legge anche da 68 donne. Il clima è di grande tensione per l’intenzione dei talebani di boicottare l’appuntamento.
Il presidente afgano Hamid Karzai ha votato in una scuola di Kabul.
Razzi ed esplosioni hanno già scandito le prime ore del mattino a Kabul, la capitale, a Jalalabad, nell’est del Paese, e a Kandahar, nel sud, mentre i talebani hanno impedito l’apertura di almeno un paio di seggi elettorali.
Per gli afgani si tratta della seconda chiamata alle urne dalla caduta del regime talebano, nel 2001.
Il presidente afgano Hamid Karzai ha votato in una scuola del centro di Kabul, dopo circa un’ora dall’apertura dei seggi elettorali. “Speriamo che l’affuenza sia alta, che la gente esprima le proprie scelte senza subire pressioni”, ha dichiarato il capo di stato. “E’ un gran giorno. Grazie alla nostra costituzione il popolo ha il diritto di scegliere il suo parlamento”, ha aggiunto Karzai. Anche nei giorni scorsi il presidente aveva lanciato numerosi inviti alla popolazione a recarsi alle urne, nonostante le minacce dei gruppi talebani.
Nei giorni scorsi i talebani avevano minacciato a più riprese di voler impedire il voto e hanno rivolto i loro attacchi in particolare contro le forze di sicurezza e il personale impegnato nell’organizzazione delle elezioni.
All’alba, i razzi hanno colpito il centro di comando della Nato a Kabul: “Non ci sono state vittime né danni”, ha fatto sapere il portavoce dell’Alleanza. Gli altri razzi, sei, sono caduti su Jalalabad e hanno colpito una casa, “ma non ci sono state vittime”, conferma un portavoce della polizia locale. Nel difficile distretto di Surkh Rud, i talebani hanno bloccato due seggi elettorali e pattugliano le strade per impedire alla popolazione di andare a votare. Due persone sono state uccise da razzi sparati su un’abitazione nella provincia di Nangarhar, nell’Afghanistan orientale.
Venerdì, oltre all’attacco contro le truppe italiane, i talebani aveva rapito 18 persone, di cui 10 attivi sostenitori di un candidato e otto funzionali della commissione elettorale. Un candidato è stato sequestrato ad ovest di Kabul.

Fonte: TGCom.

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