Emergenza in Nigeria: centinaia i bambini morti avvelenati

Una strage di bambini si sta consumando dall’inizio dell’anno in Nigeria nella regione settentrionale di Zamfara: per avvelenamento da piombo legato all’estrazione dell’oro sono già più di 400 i piccoli morti dal mese di marzo. Lo rivela Medici senza frontiere (Msf), che lo scorso giugno avevano parlato di 160 morti.
«Il numero delle vittime è molto più alto di quello stimato finora – dice Gautam Chatterjee, di Msf, all’agenzia Ansa – Abbiamo fatto rilevamenti solo in alcuni villaggi, mentre nella maggior parte degli agglomerati non siamo riusciti ad arrivare per diversi problemi, quindi stimiamo che il numero dei bambini morti da marzo sia intorno a 400». L’emergenza era emersa all’inizio dell’anno quando era stato osservato un eccesso di decessi e malattie nello Stato di Zamfara e le indagini condotte avevano poi identificato la causa nell’avvelenamento da piombo legato all’estrazione di oro conpiuta con metodi artigianali. In molti di questi siti infatti le falde acquifere sono contaminate da metalli pesanti che appestano gli attrezzi e infettano l’ambiente circostante.
L’avvelenamento è dovuto alla ricerca manuale e artigianale dell’oro. Spesso si scava con le mani nella terra e nelle pozzanghere alla ricerca di una vena del prezioso minerale e si respira il piombo rimanendo contaminati. «A rischio sono soprattuto i piccoli, che hanno un sistema immunitario più debole degli adulti», spiega Chatterjee. Nello Stato di Zamfara gli «uomini cercano l’oro, poi lo portano alle loro donne che lo puliscono dalla sabbia, ma spesso accade che queste donne abbiamo a loro fianco dei bambini che respirano il piombo», continua Msf. Oltre a Medici senza frontiere lavora in questa zona anche la Ong (Oraganizzazione non governativa) Terra Graphic che negli ultimi mesi ha monitorato sette villaggi e che parla di migliaia di persone contaminate, di cui almeno 3.600 bambini sotto i cinque anni a rischio. La ong ha riferito di non essere riuscita a controllare altri villaggi che si stima siano contaminati, a causa delle difficile condizioni meteorologiche e delle forti piogge.
L’Onu ha stimato in settembre che circa 18.000 persone potrebbero essere rimaste contaminate. Un’emergenza che non è facile definire numericamente anche perchè molti luoghi dove si estrae l’oro sono per illegali. Il commercio di questo minerale è considerato una delle attività più remunerate: basti pensare che ci vogliono «circa due ore per estrarre un grammo del minerale che viene venduto a 23 dollari – dice Umaru Na-Taala del villaggio di Kirsa dove sono morti 50 bambini – mentre per coltivare il miglio ci vogliono 4 mesi e lo si vende a 40 dollari». Secondo gli studiosi, una eccessiva quantità di piombo nel sangue può provocare nei minori di 14 anni anemia, debolezza muscolare e, nei casi più gravi, danni irreversibili al cervello e morte.

Fonte: La Stampa.

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Una risposta a “Emergenza in Nigeria: centinaia i bambini morti avvelenati

  1. Mi si stringe il cuore ogni volta che leggo queste cose, perchè queste notizie non vengono certo divulgate ma soprattutto perchè mi sento così impotente davanti a tanto dolore! Solo le organizzazioni umanitarie sono presenti e chi dovrebbe e potrebbe cambiare queste situazioni fa in modo di tenere tutto nascosto…………

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