Morire in un giorno di festa

Sembra che morire in un giorno di festa sia quasi una colpa.
Qualcosa da nascondere sotto il tappeto.
Anche se questa volta a far da coltre sono stati i mille, inutili, servizi su come si sarebbe festeggiata la notte di San Silvestro in giro per il Mondo.

È morto un altro soldato italiano: il Caporal Maggiore degli Alpini Matteo Miotto.
Non si è levato il solito coro dei “bastaguerre/tuttiacasa!” .
Così come l’insipida banalità di coloro che scrivono: è semplicemente l’ennesimo morto sul lavoro.
Evidentemente i pacifinti erano tutti troppo occupati col veglione di Capodanno.

Onori a te, Matteo.
Che la tua passione sia di esempio per i commilitoni, e possa consolare chi ti vorrà sempre bene.
Gli altri sono e saranno calciatori da salotto: seduti in poltrona son tutti capaci a segnare un goal…

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Una risposta a “Morire in un giorno di festa

  1. Grandioso il tuo “pacifinti”….è perfetto!!!
    Non ho guardato il funerale, in certe occasioni provo un tale disgusto che preferisco una preghiera in solitudine…..
    Che brutto mondo, tutti “allineati e coperti”……. cosa altro ci aspetta (dopo aver letto credo che tutto sia possibile ….)?

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