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Morire in un giorno di festa

Sembra che morire in un giorno di festa sia quasi una colpa.
Qualcosa da nascondere sotto il tappeto.
Anche se questa volta a far da coltre sono stati i mille, inutili, servizi su come si sarebbe festeggiata la notte di San Silvestro in giro per il Mondo.

È morto un altro soldato italiano: il Caporal Maggiore degli Alpini Matteo Miotto.
Non si è levato il solito coro dei “bastaguerre/tuttiacasa!” .
Così come l’insipida banalità di coloro che scrivono: è semplicemente l’ennesimo morto sul lavoro.
Evidentemente i pacifinti erano tutti troppo occupati col veglione di Capodanno.

Onori a te, Matteo.
Che la tua passione sia di esempio per i commilitoni, e possa consolare chi ti vorrà sempre bene.
Gli altri sono e saranno calciatori da salotto: seduti in poltrona son tutti capaci a segnare un goal…

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Ciao…

Se penso a te mi vieni in mente il film “Il Pesce Innamorato”.
L’avevi su pc e ancora ricordo il ridere che ci siamo fatti con la scena della pinoleria.
Quante volte sei venuto a farmi ridere in camera?
Quante venivi ad imboccarmi per farmi mangiare anche se non ne avevo voglia?
E quante altre facevo giocare i bambini mentre asciugavi le lacrime ad una donna troppo innamorata per poter accettare quello che ti stava capitando?
Mi hai telefonato tante volte in questi giorni per chiedermi di papà, ma anche per sapere come stavo io.
Ho ancora addosso il tuo profumo alla lavanda dell’ultima volta che ci siamo visti, quando sono corsa da te a dirti che stavo bene. E te lo dicevo con un fil di voce perché erano ormai sei giorni che non ti alzavi da quel letto. Non mi hai abbracciata. Era come se mi volessi stringere così tanto da farmi entrare in te. E le parole che ci siamo detti in quei secondi resteranno solo nostre.

Gli ultimi sms ieri sera.
So che la mattina facevi le terapie, e vedere il tuo nome lampeggiare sullo schermo del cellulare mi ha stupita.
E’ riuscita a dirmi solo “ciao…” prima di scoppiare a piangere.
Sto piangendo, anche se so quanto la cosa ti stia facendo dispiacere.

Voglio ricordarti con una canzone che mi cantavi sempre, anche al telefono.
E non perché mi piacesse.
Continuavi a cantarla perché sapevi quanto l’odiassi!
Mi facevi sempre ridere…anche perché il tuo inglese non era proprio un granchè…e mi chiamavi “la maestrina dalla penna rossa” quando ti correggevo.

Ciao Gianluca…

Brillante Weblog 2008

Con immensa sorpresa ho trovato qui la segnalazione della cara Fausta per questo premio.
Ringraziarla mi par davverodavvero poco ^.^ …
Trovo che l’iniziativa sia splendida: oltre al premio in se consente di conoscere in modo più capillare grandi e piccoli blogs che nella rete spesso si perdono…

ArteLibri – che ha creato il premio – intende così promuovere e incoraggiare la diffusione dei blog che si sono distinti per i contenuti e per l’estetica.
Le regole sono queste.

1) Chi viene nominato deve scrivere un post sull’argomento, citando l’autore della nomina e indicando il link del suo blog.

2) “Nominare a propria volta almeno 7 blog, indicandone nell’articolo i link e avvisando i loro gestori del premio.

3) Esibire, ma questo è facoltativo, il profilo-foto di chi ha nominato e di chi è stato nominato.

Ecco le mie nomine:

Amici di Magdi Allam ;
NonnaTuttua ;
Evilbloom ;
Semplicemente Vera ;
ItalianBlogs4Darfur ;
Pierino il Missionario ;
ItaliaIsraele .

Sono tutti blogs a me cari.
Che fanno riflettere, e spesso mi strappano un sorriso.

Ed eccoci qui…

E’ passato già un anno dall’apertura di questo mio semiserio blog.
Grazie a tutti quelli che qui son passati, e benvenuti ai novelli lettori.

Un abbraccio immenso.

Balente

30 + 30

Eh si…
Quest’anno cifra tonda.
Trenta maggio, trent’anni.
Ci sono tanti lati di me che non vanno bene in questo periodo.
Quella che mi da più noia è la salute.
Non mi permette di stare vicino alle persone che mi sono più care.
Mi mancano gli abbracci del mio amico più caro, le chiacchierate che durano ore mentre il caffè nelle tazzine diventa irrimediabilmente freddo.
Mi spiace rimandare sempre l’appuntamento con il mio amico Fotomaestro…dovevo andare a vedere i cuccioli felini tempo fa, ed ora saranno diventati ormai nonni…
Mi manca riuscire a passeggiare per Roma come facevo fino a poco tempo fa, di sfiancare i librai delle bancarelle vicino alla stazione Termini, o di passeggiare mollemente per la MelBookStore con i tomi sotto il braccio.
Ma basta uno sguardo al cellulare…ed anche un semplice…”keep goin’ !” dell’amico più caro riesce a farmi sbocciare un sorriso inaspettato.

E sto qui, incollata alla sedia.
Ma.
Ho il mio telefono per comunicare.
Ho la mia digitale per far vedere che, nonostante tutto, riesco a sorridere.
Ho i miei tastini per scrivere e scrivere.
Per far sapere come sto.
Per far capire cosa abbia dentro.
Per far sentire come tutto il mio dolore sia comunque necessario: non mi sono (quasi) mai abbandonata alla disperazione, ma ho cercato di guardare il Mondo da una nuova prospettiva, insolita forse, sicuramente assolutamente interessante.

Detto ciò.
Penso che per la torta ci vada tuttavia un po’ di tempo: lo chef è ancora all’opera…

Back Home…

Tornata…

Dopo tanti, troppi, viaggi in treno.

Dopo tanti panini mangiati in piedi tra una corsa e l’altra…altro che la comodità del buon Poldo…

Dopo tanti momenti passati con i miei…e che sono volati…

 

Da oggi riprendo in mano il blog.

 

 

Pensavate di esservi liberati di me eh?

 

 

La mia libreria

Tempo fa mi sono imbattuta in un sito che permetteva di “costruire” la propria biblioteca personale.
L’ho snobbato per un po’, pensando che potesse essere soltanto un modo per raggruppare elenchi più o meno interessanti delle letture di varii utenti.

Ma solo gli stolti non cambiano idea.

Anobii è molto di più: è una sorta di piattaforma multimediale per topi da biblioteca.
Permette di catalogare i libri a seconda del progresso nella lettura, del gradimento…
Consente agli utenti uno scambio di opinioni molto fitto: sia singolarmente che attraverso i vari gruppi di lettura (ai quali si può aderire facilmente, così come immediato è crearne uno proprio), e non solo per uno scambio di vedute, ma anche un “girolibri” vero e proprio grazie alla possibilità di prestito e vendita.
E la mia wish-list si allunga ogni giorno di più…

Sarei felice se veniste a curiosare tra i miei scaffali:   http://www.anobii.com/people/balente/  .