Archivi categoria: Solidarietà

Bambini sporchi di cioccolato

Arrivano spesso dal Mali, dove vengono acquistati da intermediari che poi (una volta oltrepassato il confine con la Costa d’Avorio) li rivendono per l’equivalente di poche centinaia di euro ai proprietari delle piantagioni di cacao, dove i bambini vengono schiavizzati finché non ripagano un debito che non hanno chiesto di contrarre.
Sono loro, bambini di età compresa tra i cinque ed i quindici anni, il gradino inferiore nella scala dello sfruttamento mondiale del mercato del cacao, un mercato dove neanche l’”equo-solidale” sembra essere davvero equo.

Vi rimando a questo lodevole report, corredato da un ottimo testo e supporti video.
Per tastare come la gioia di un morso di cioccolata non sia uguale per tutti i bambini.

Dialogo con i talebani per una pace duratura

Dialogare con i propri nemici non è mai stato facile per l’America, un paese dalle distinzioni nette che divide in buoni e cattivi, neri e bianchi con evanescenti sfumature di grigio.
Tuttavia, proprio il confronto verbale riesce a far cessare una parte dei conflitti.
Di questo è consapevole il Presidente Obama, è ora che la guerra decennale in Afghanistan arrivi alla fine.

Da un articolo del Newsweek.

Dov’è un piano Marshall per il Pakistan?

Perché si deve, ora più che mai, aiutare le autorità pakistane a riemergere da una situazione di stallo?
La risposta in un articolo di USAToday.

Cibo VS Benzina: la verità sui biocarburanti

Per sarperne di più, un articolo da Africa on the Blog.

Perché i giapponesi non protestano?

Un ottimo articolo di Kazuyo Kato per “The Diplomat”.

E’ questo il Mondo che abbiamo creato?

Just look at all those hungry mouths we have to feed
Take a look at all the suffering we breed
So many lonely faces scattered all around
Searching for what they need

Is this the world we created?
What did we do it for?
Is this the world we invaded
Against the law?
So it seems in the end
Is this what we’re all living for today?
The world that we created

You know that every day a helpless child is born
Who needs some loving care inside a happy home
Somewhere a wealthy man is sitting on his throne
Waiting for life to go by

Is this the world we created?
We made it on our own
Is this the world we devastated
Right to the bone?
If there’s a God in the sky looking down
What can he think of what we’ve done
To the world that He created?

Guardiamo solo a tutte queste affamate bocche che dobbiamo nutrire/Diamo un’occhiata a tutte la sofferenza che produciamo/Così tanti volti soli sparsi qua e là/Che cercano ciò di cui hanno bisogno/È questo il mondo che abbiamo creato?/Per cosa lo abbiamo fatto?/È questo il mondo che abbiamo invaso contro la legge?/Così sembra alla fine/È questo ciò per cui viviamo oggi?/Il mondo che abbiamo creato/Sapete che ogni giorno nasce un bambino indifeso/Che ha bisogno di un po’ di cure amorevoli in una casa allegra/Da qualche parte un uomo ricco siede sul suo trono/Aspettando che la vita passi/È questo il mondo che abbiamo creato?/Lo abbiamo fatto da soli/È questo il mondo che abbiamo devastato/Fino all’osso?/Se c’è un Dio in cielo che guarda giù/Cosa può pensare di ciò che abbiamo fatto/Al mondo che Lui ha creato?

La fine di Bin Laden e la primavera araba

Un interessante articolo dal WPR.