Archivi categoria: Uncategorized

Ucraina – rapporto di metà settembre

Che cosa succede a Kiev ed in tutto il Paese.

Un’ottima scheda della Brookings Edu:   http://www.brookings.edu/blogs/up-front/posts/2014/09/15-trip-report-impression-kyiv-pifer?utm_campaign=Brookings+Brief&utm_source=hs_email&utm_medium=email&utm_content=14152523&_hsenc=p2ANqtz-9fmBRHF379X5CZGAoOlhtrkhjaa4qYLPr0f9vjnyFffl6R0gXa6j_wWNLT9QXkLDKZBxStXDgvh2CeQlk_XMZ9-VkO5Q&_hsmi=14152523       .

Annunci

Il 2010 di “Caffè Nero Balente”

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

Featured image

The average container ship can carry about 4,500 containers. This blog was viewed about 20,000 times in 2010. If each view were a shipping container, your blog would have filled about 4 fully loaded ships.

In 2010, there were 185 new posts, growing the total archive of this blog to 519 posts. There were 205 pictures uploaded, taking up a total of 9mb. That’s about 4 pictures per week.

The busiest day of the year was October 7th with 160 views. The most popular post that day was Shoah: palestinesi allo Yad Vashem per capire Israele..

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were facebook.com, it.wordpress.com, lush.it, search.conduit.com, and marchenotizie.net.

Some visitors came searching, mostly for macedonia, mediterraneo, montenegro, yad vashem, and onu.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Shoah: palestinesi allo Yad Vashem per capire Israele. July 2009

2

Macedonia: si riaprono i giochi. December 2009

3

Servizi: Santini nuovo direttore AISE. February 2010
1 comment

4

Ripensare il Mediterraneo December 2009

5

“Le armi italiane? Un’eccellenza che ci riconosce tutto il Mondo” January 2010

Storie di donne del vercellese che lottarono per la Libertà

Livia Bianchi, classe 1919, partigiana, fucilata il 21 gennaio 1945 a Cima Valsoda: medaglia d’oro.
Caterina De Nani (Suor Maria Carla) di Mondovì.
Ada Prospero di Torino: medaglia d’argento.
Mariolina Addone ed Ester Cipparoli di Alessandria.
Antonia Giavara di Asti.
Anna Maria Dao e Anna Rosalia Barbero di Cuneo, Maria Pollet di Brusson: tutte e tre medaglie di bronzo.
E tante altre sono le donne che in Piemonte lottarono accanto agli uomini per riportare in Italia la libertà e scacciare i tedeschi.
Anche Vercelli ebbe i suoi grandi esempi di coraggio ed eroismo come quello di Lorenzina Unio, di Costanzana, una delle prime staffette partigiane, uccisa in un posto di blocco al rione Canadà.
Come “Tere” Garavana, impiegata comunale che, nonostante il pericolo, provvedeva di fornire di documenti falsi i fuggitivi.
Come Bianca Grasso e la dottoressa Anna Marengo che non esitarono, da sole e nella clandestinità perché entrambe ricercate, ad amputare una gamba ad un partigiano che altrimenti non sarebbe sopravvissuto.
Ogni donna aveva un suo nome di battaglia, non tutte si conoscevano fra loro per evitare in caso di arresto e di tortura di svelare l’identità delle altre.
Le donne raccoglievano riso, indumenti, a volte disfacevano persino i materassi per recuperare la lana, filarla con qualche mezzo improvvisato e farne calzettoni e guanti da portare in montagna ai combattenti insieme alle notizie sui movimenti nazifascisti.
Fra il ‘43 ed il ‘44 si formarono a Vercelli, Torino e Milano i cosidetti “Gruppi di difesa per la donna e per l’aiuto ai combattenti per la libertà”. Ma anche nei paesi intorno alla nostra città come Trino, Stroppiana, Caresana, Motta de’Conti le donne si riunirono per lottare. E proprio nel giugno del ‘44 fu organizzato il primo sciopero in difesa di quattro giovani renitenti alla leva che sarebbero stati fucilati al cimitero.
Grazie alle donne di Vercelli la notizia rimbalzò di fabbrica in fabbrica: dalla Setvis e dalla Sambonet alla Roy, fabbrica di cartonaggi con prevalente manodopera femminile.
In via Pietro Micca le operaie della Faini e della Sambonet uscirono tutte e ne arrivarono altre ed altre ancora. La notizia dello sciopero ben presto si diffuse in città e altre persone si unirono alla manifestazione.
Mentre un folto gruppo di donne raggiungeva la Prefettura si scatenò la repressione per obbligare i dimostranti ad entrare in fabbrica.
Non furono sufficienti le squadre fasciste né i carri blindati a spegnere quella spontanea ribellione e l’ordine di fucilazione fu sospeso.
I gruppi di difesa delle donne avevano avuto la meglio.
E dopo la Liberazione si trasformarono nel movimento che prese il nome di UDI (Unione Donne Italiane): vi militarono le rappresentanti di tutti i partiti che avevano lottato durante la Resistenza: Dc, Pci, Psi, Pil, Partito d’Azione.
Il contributo delle donne in quegli anni difficili fu fondamentale e servì ad ottenere il diritto di voto e di essere votate.
A Vercelli, anni dopo, fu istituito un Comitato Provinciale che ebbe come prima sede Palazzo Pasta. Il programma dell’UDI era vasto ed impegnativo. E per la prima volta si parò anche di controllo delle nascite.

Fonte: La Sesia.

UE: Marocco, Stati Uniti ed America Latina

L’Agence Maghreb Arabe Press annuncia il primo summit tra Marocco ed Unione Europea.
Il Primo Ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero ha dichiarato sul Pais che l’incontro sarà un’opportunità per favorire il processo di modernizzazione nel paese africano che gode già dello “stato avanzato” nelle relazioni con l’Ue.
Il Summit Marocco-Ue si terrà nel mese di marzo e a capo della presidenza ci sarà la Spagna, in carica dal primo gennaio. Zapatero ha sottolineato che questo summit, insieme a quello con l’America Latina e gli Stati Uniti, sarà il più importante per la nazione iberica.
Il summit con l’America Latina avrà luogo per firmare un accordo con il Mercato Comune del Sud (Mercosur), mentre quello con gli Stati Uniti ha l’obiettivo di aggiornare l’agenda transatlantica con ulteriori questioni legate alla sicurezza, all’energia, alla ricerca, allo sviluppo e all’innovazione.

Fonte: Assadakah.

Tanti Auguri

Litvinenko, “Mandante fu il Cremlino” .

Accuse dei servizi segreti britannici
Il governo russo appoggiò l’eliminazione di Alexander Litvinenko, l’ex agente del Kgb avvelenato con una dose letale di un isotopo radioattivo alla fine del 2006.
Lo denuncia la Bbc citando fonti del Governo britannico: “Esistono consistenti elementi che suggeriscono si sia trattato di un’azione di stato”, ha dichiarato un funzionario dei servizi segreti britannici alle Newsnight della Bbc.

La Bbc non si ferma solo al caso del polonio con cui venne ucciso il giornalista, ma sostiene anche che l’MI5, i servizi di controspionaggio britannici, l’estate scorsa hanno sventato un complotto per eliminare anche Boris Berezovski, il miliardario russo anche lui esule in Gran Bretagna e come Litvinenko un deciso oppositore dell’ex presidente e attuale premier russo Vladimir Putin.

Per la morte di Litvinenko gli inquirenti inglesi sono comunque da sempre convinti di un qualche coinvolgimento di Mosca. Scotland Yard ha chiesto, finora senza successo, l’estradizione di Andrei Lugovoi, anche lui un ex agente del Kgb che vide l’ex collega a Londra proprio nel giorno in cui sarebbe stato avvelenato. Lugovoi ha sempre negato ogni responsabilità e così hanno fatto le autorita’ russe. Il caso tuttavia ha portato a un netto deterioramento delle relazioni tra Regno Unito e Russia.

Fonte: TGCom.

Per iniziare…

Questo blog lo dedico a me…sperando che mi eviti di continuare a scrivere su tutte le moleskine, i quaderni, i fogli e i post-it che mi ritrovo sparsi un po’ ovunque.

E’ dedicato ai miei amici più cari.

Ed è dedicato a voi, a chi si fermerà a lasciarmi qualche riga, ma anche a chi passerà solo a dare una sbirciata…

                                                                                                                                 Balente