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L’istruzione femminile: uno sguardo

A che punto è il progresso per l’educazione di bambine, ragazze e giovani donne nei Paesi in via di sviluppo?

Un ottimo articolo di Rebecca Winthrop.

 

Istruzione

Cibo VS Benzina: la verità sui biocarburanti

Per sarperne di più, un articolo da Africa on the Blog.

Fallimenti, lezioni e cioccolato: analizzare la crisi ivoriana

Un ottima analisi del Consultancy Africa Intelligence.

Un mondo in bilico

Ci sono critici che descrivono questo genere di pubblicazioni con “è così bello che si legge come un romanzo!”.
Il lavoro di Andrea Margelletti no.
Per fortuna.

L’opera è divisa in sei parti:
– Medio Oriente
– Africa
– Asia
– Balcani
– Caucaso ed Asia Centrale
– Sud America

Sulla trama, capirete, non c’è molto da svelarvi: è Storia Contemporanea, ma non pura e semplice.
L’autore si concentra sia sulle vicende degli ultimi anni e, soprattutto, sulle scintille che hanno innescato le rivolte ancora oggi roventi in molti Paesi del Mediterraneo.
Ed ecco che allora rivivrete l’operazione “Piombo fuso” , passerete poi per lo Yemen, raggiungerete la Cina e toccherete i problemi che ancora piagano i Balcani.
Ed in tutto questo viaggiare vi renderete conto come il lavoro non sia davvero diviso in capitoli.
Perché la Storia non può essere vissuta e studiata a comparti stagni.

A questo punto ci si potrebbe anche porre una domanda: perché comprare questo libro e non documentarsi in tempo reale via pc?
La risposta è tanto semplice quanto articolata.
Compratelo e sfogliatelo.
Vi renderete immediatamente conto di quel che vi passerà sotto le dita.
Lo stile dell’autore è rigoroso, dettagliatissimo ed estremamente ricco.
Una ricchezza che non si diluisce in inutili e barocche considerazioni da ritriti diari di viaggio degni degli scaffali di un discount.
Ma che non è nemmeno una lezione universitaria boriosa ed indigeribile, tenuta da un annoiato docente che sciorina soltanto un elenco telefonico di nomi e luoghi.
Margelletti: ha messo su carta la sua esperienza ultra ventennale trasmettendo l’attaccamento, la passione e lo slancio che caratterizzano un lavoro portato avanti con ambizione e curiosità sempre crescenti.
Leggere questo libro mi ha riportato a tanti film e romanzi di guerra del mio passato.
E’ come se l’autore ci tenesse accanto per farci guardare la Storia dall’alto, come la figura classica del Generale a cavallo che su una collina osserva, nella pianura, i suoi soldati in battaglia.
Ma dopo uno sguardo attento sulla situazione ci invita a seguirlo.
E con una minima strattonata di briglie ci accompagna giù: dove gli scontri sono vivi, e ribollono anche nei periodi apparentemente calmi.
In questo momento si comprende il punto di forza di questo libro: non un Salgari che fantastica di terre lontane a lui sconosciute, ma un Chatwin che mette su carta le sue impressioni dopo essersi sporcato le scarpe.
Margelletti analizza ogni situazione, ogni palmo di terra, ogni parola con la precisione di un orologiaio.
Perché è solo spingendosi oltre che si riescono a studiare nei particolari tutte le piccolissime parti dell’ingranaggio: incontrare personaggi sconosciuti al grande pubblico, ascoltare ed analizzare le loro microstorie che creano ponti naturali per unirsi tra loro in un concatenamento quasi perfetto.
Per essere impeccabile ha bisogno solo di un po’ d’olio: ed il lubrificante perfetto è l’intuito dell’analista che deve setacciare tutte le informazioni ricevute, elaborarle e trarre la conclusione più efficace nel minor tempo possibile (onore ed onere in un’epoca di comunicazioni fulminee come quello in cui viviamo).
Margelletti è riuscito dove molti invece non colpiscono: nonostante siano pagine estremamente documentate e scrupolose, è stato scelto un registro veramente accessibile ad ogni livello, che si conosca a fondo la materia o siano i primi passi nello studio delle dinamiche geopolitiche.
L’autore infatti lascia alcuni spiragli di curiosità, per permettere al lettore di approfondire le tematiche che hanno maggiormente sollecitato il suo interesse.

Una lettura che non si divora.
Ma va centellinata, tenendo a portata di mano una matita per prendere appunti e sottolineare “incastri” inaspettati.
Un testo da leggere per confermare quanto sostenuto dallo scrittore Herman Hesse: studiare la storia significa abbandonarsi al caos, ma nello stesso tempo conservare la fede nell’ordine e nel senno…

Titolo: Un mondo in bilico. Atlante politico dei rischi e dei conflitti
Autore: Andrea Margelletti
Editore: Eurilink, 333 pagine, 28 euro.

Hezbollah osserva con attenzione ed aspetta con calma

Il punto di David Ignatius per il Washington Post.

Perché l’Iran è diverso

Un interessante punto di vista, in questo articolo di RFE/RL.

Il 2011 per l’Africa: un anno di grandi sfide ed opportunità

Un articolo da Brookings .

Mentre qui trovate la ricerca completa, in pdf.