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Dagli occhi del soldato

Durante le operazioni in teatro i soldati impegnati in Afghanistan si sono filmati tra di loro per anni, grazie a delle microcamere montate sugli elmetti.
Il Ministero della Difesa britannico ha deciso di raccogliere tutte queste soggettive, non censurarle e creare una serie di documentari che saranno trasmessi dalla rete televisiva BBC.

Articolo e video di presentazione dal sito della BBCNews.

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Un mondo in bilico

Ci sono critici che descrivono questo genere di pubblicazioni con “è così bello che si legge come un romanzo!”.
Il lavoro di Andrea Margelletti no.
Per fortuna.

L’opera è divisa in sei parti:
– Medio Oriente
– Africa
– Asia
– Balcani
– Caucaso ed Asia Centrale
– Sud America

Sulla trama, capirete, non c’è molto da svelarvi: è Storia Contemporanea, ma non pura e semplice.
L’autore si concentra sia sulle vicende degli ultimi anni e, soprattutto, sulle scintille che hanno innescato le rivolte ancora oggi roventi in molti Paesi del Mediterraneo.
Ed ecco che allora rivivrete l’operazione “Piombo fuso” , passerete poi per lo Yemen, raggiungerete la Cina e toccherete i problemi che ancora piagano i Balcani.
Ed in tutto questo viaggiare vi renderete conto come il lavoro non sia davvero diviso in capitoli.
Perché la Storia non può essere vissuta e studiata a comparti stagni.

A questo punto ci si potrebbe anche porre una domanda: perché comprare questo libro e non documentarsi in tempo reale via pc?
La risposta è tanto semplice quanto articolata.
Compratelo e sfogliatelo.
Vi renderete immediatamente conto di quel che vi passerà sotto le dita.
Lo stile dell’autore è rigoroso, dettagliatissimo ed estremamente ricco.
Una ricchezza che non si diluisce in inutili e barocche considerazioni da ritriti diari di viaggio degni degli scaffali di un discount.
Ma che non è nemmeno una lezione universitaria boriosa ed indigeribile, tenuta da un annoiato docente che sciorina soltanto un elenco telefonico di nomi e luoghi.
Margelletti: ha messo su carta la sua esperienza ultra ventennale trasmettendo l’attaccamento, la passione e lo slancio che caratterizzano un lavoro portato avanti con ambizione e curiosità sempre crescenti.
Leggere questo libro mi ha riportato a tanti film e romanzi di guerra del mio passato.
E’ come se l’autore ci tenesse accanto per farci guardare la Storia dall’alto, come la figura classica del Generale a cavallo che su una collina osserva, nella pianura, i suoi soldati in battaglia.
Ma dopo uno sguardo attento sulla situazione ci invita a seguirlo.
E con una minima strattonata di briglie ci accompagna giù: dove gli scontri sono vivi, e ribollono anche nei periodi apparentemente calmi.
In questo momento si comprende il punto di forza di questo libro: non un Salgari che fantastica di terre lontane a lui sconosciute, ma un Chatwin che mette su carta le sue impressioni dopo essersi sporcato le scarpe.
Margelletti analizza ogni situazione, ogni palmo di terra, ogni parola con la precisione di un orologiaio.
Perché è solo spingendosi oltre che si riescono a studiare nei particolari tutte le piccolissime parti dell’ingranaggio: incontrare personaggi sconosciuti al grande pubblico, ascoltare ed analizzare le loro microstorie che creano ponti naturali per unirsi tra loro in un concatenamento quasi perfetto.
Per essere impeccabile ha bisogno solo di un po’ d’olio: ed il lubrificante perfetto è l’intuito dell’analista che deve setacciare tutte le informazioni ricevute, elaborarle e trarre la conclusione più efficace nel minor tempo possibile (onore ed onere in un’epoca di comunicazioni fulminee come quello in cui viviamo).
Margelletti è riuscito dove molti invece non colpiscono: nonostante siano pagine estremamente documentate e scrupolose, è stato scelto un registro veramente accessibile ad ogni livello, che si conosca a fondo la materia o siano i primi passi nello studio delle dinamiche geopolitiche.
L’autore infatti lascia alcuni spiragli di curiosità, per permettere al lettore di approfondire le tematiche che hanno maggiormente sollecitato il suo interesse.

Una lettura che non si divora.
Ma va centellinata, tenendo a portata di mano una matita per prendere appunti e sottolineare “incastri” inaspettati.
Un testo da leggere per confermare quanto sostenuto dallo scrittore Herman Hesse: studiare la storia significa abbandonarsi al caos, ma nello stesso tempo conservare la fede nell’ordine e nel senno…

Titolo: Un mondo in bilico. Atlante politico dei rischi e dei conflitti
Autore: Andrea Margelletti
Editore: Eurilink, 333 pagine, 28 euro.

La nuova ambulanza high-tech

Mettere in sicurezza i feriti tra le montagne afghane è troppo rischioso per molti mezzi, addirittura pericoloso per gli elicotteri.
Al debutto la nuova M-ATV, un’ambulanza ipertecnologica e corazzata per resistere a mine ed attacchi esterni.

Trovate i dettagli qui .

Afghanistan: il punto dal Generale Petraeus

Cosa è stato fatto e gli obiettivi ancora da raggiungere.
In un ottimo articolo a cura di RFE/RL .

La mappa del futuro nucleare asiatico

Il nuovo START è entrato in vigore.
E ‘giunto il momento per i Paesi asiatici di rafforzare ed aiutare ad affrontare la minaccia nucleare.
Un articolo di Richard Weitz.

The unblinking eye

God would weep if he existed
and he saw what man can do to man
he’d think that we were twisted
his unblinking eye would blink and then
he’d say not in my name you don’t
you stupid little men
with your arrogance and ignorance
you’ll do it time and time again
and I, I must be getting old
there’s a fire and a fury driven deep into my soul
it’s the helplessness that comes from being under your control
and everything is broken
we’ve got a high street full of holes
the high street’s full of holes
high street’s full of holes
five million cameras stare at us
you treat us like we’re fools
our privacy is meaningless
we’re suffocated by ten thousand rules
and this kindom’s not united
just a complicated mess
are we in europe? half in europe? not in europe?
we’re soulless, spineless, directionless
and I, I must be getting old
there’s a fire and a fury driven deep into my soul
it’s the helplessness that comes from being under your control
and everything is broken
and everything is broken
why send our young men out to die
in wars that we don’t understand?
and why on earth are we medalling in places like Afghanistan?
the price is much too high
in terms of money or our precious men
your reasons are mysterious
and quite beyond our ken
and I, I must be getting old
there’s a fire and a fury driven deep into my soul
it’s the helplessness that comes, you even sold our gold
and everything is broken

Traduzione
Dio piangerebbe se esistesse
E vedesse quello che l’uomo può fare all’uomo
Penserebbe che siamo perversi
Il suo occhio impassibile batterebbe le palpebre ed allora
Direbbe “non nel mio nome, non osate”
Voi stupidi piccoli uomini
Con la vostra arroganza e ignoranza
Lo rifarete ancora ed ancora
Ed io, io forse sto invecchiando
Ci sono un fuoco e una furia che spingono nel profondo della mia anima
È la sensazione di impotenza che deriva dall’essere sotto il vostro controllo
E tutto è allo sbando
Abbiamo una strada maestra piena di buche
La strada maestra è piena di buche
Strada maestra piena di buche
Cinque milioni di telecamere ci squadrano
Ci trattate come se fossimo dementi
La nostra privacy non ha significato
Siamo soffocati da diecimila regole
E questo regno non è unito
È solo un casino complicato
Siamo in Europa? Per metà in Europa? Non in Europa?
Siamo senza anima, senza spina dorsale, senza una direzione
Ed io, io forse sto invecchiando
Ci sono un fuoco e una furia che spingono nel profondo della mia anima
È la sensazione di impotenza che deriva dall’essere sotto il vostro controllo
E tutto è allo sbando
E tutto è allo sbando
Perché mandare i nostri giovani uomini là fuori a morire
In guerre che non comprendiamo?
E perché diamine dovremmo conquistare trofei in posti come l’Afghanistan?
Il prezzo è troppo alto
In termini di soldi o dei nostri preziosi uomini
Le vostre ragioni sono misteriose
E abbastanza al di fuori della nostra comprensione
Ed io, io forse sto invecchiando
Ci sono un fuoco e una furia che spingono nel profondo della mia anima
È la sensazione di impotenza che arriva, avete persino venduto il nostro oro
E tutto è allo sbando…

USA: non passa la legge sui soldati gay

Per quattro voti non è passata al Senato americano la proposta di abrogare la norma «don’t ask don’t tell» che vieta agli omosessuali dichiarati di prestare servizio nelle forze armate.
Per vincere l’ostruzionismo dei repubblicani i democratici avevano bisogno di 60 sì. Ne hanno ottenuti solo 56, mentre i no sono stati 43.
Il voto in Senato ha deluso la Casa Bianca. «Siamo delusi di non poter fare avanzare questo testo – ha detto il portavoce, Robert Gibbs – ma continueremo a cercare di farlo».
Con il voto espresso, i senatori repubblicani – adottando il cosiddetto «filibustering» (che prevede una maggioranza qualificata di 60 voti) – hanno bloccato la proposta democratica di aprire un dibattito sulla legge. I repubblicani hanno votato in modo compatto.
Si sono espresse contro la legge anche le due senatrici repubblicane del Maine Susan Collins e Olympia Snowe, che fino alla vigilia si erano dette «indecise».
I democratici si sono detti convinti che il testo sarà ripresentato entro la fine dell’anno (

Fonte: Corriere della Sera.